
Il Piccablocco© si configura per diversi utilizzi che spaziano dall'edilizia, all'industria, dalla logistica al packaging.
Si tratta di un sistema modulare, a base cubica, con sistemi di interbloccaggio non visibili in superficie.
Il singolo Piccablocco© puo' variare dimensionalmente da pochi centimetri cubici fino al metro cubo. E' facilmente modellabile e puo' essere scalato a infinite forme prismatiche (sempre a base cubica o rettangolare). Questa ingegnosa (e secondo alcuni misteriosa) caratteristica permette ai moduli Piccablocco© di essere leggeri e forti al tempo stesso, elementi ideali per inventare costruzioni di ogni genere.
Centraline eletriche, arredi urbani, sedute, elementi costruttivi: sono i piu' disparati gli usi a cui si presta il Piccablocco©. Celebri le sue applicazioni per le cabine telefoniche Sip e le rosse cassette per le lettere Poste Italiane.
A Torino, la zona di San Salvario, in particolare le vie adiacenti a Corso Raffaello, sono frequentate da centinaia di turisti ogni giorno, essendo ormai famose come "La Camminata dei Piccablocchi" per la notevole densita' di questi elementi nelle forme piu' curiose e disparate.
Secondo alcuni storici lo Ziqqurat puo' essere considerato il primo ufficiale utilizzo nella storia del Piccablocco©, altri lo collegano addirittura ai dolmen di Stonenghe.
Studi recenti (ma non ancora pubblicati) degli studiosi S. Rosskatov e D. Lanusov li collegano addirittura ai Rapa-blocchi dell'isola di Pasqua.



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